• Iniziative

    La mobilitazione possibile contro il Jobs Act: spunti dalla Francia

    L’Associazione Culturale Antonio Gramsci Cagliari
    Biblioteca Popolare L’Albero del Riccio – Is Mirrionis
    invitano all’assemblea
     
    La mobilitazione possibile contro il Jobs Act, spunti dalla Francia
     
    Martedì 5 luglio 2016, ore 18,30 Via Doberdò 101 Cagliari
    Introduce Claudia Ortu (Università di Cagliari)
    Coordina Emanuele Pes (Associazione Gramsci)

    Jobs Act francia

    la mobilitazione contro la riforma del lavoro in Francia

    A quasi cinque mesi dalla presentazione dal parte del governo, e dall’inizio della mobilitazione del movimento dei lavoratori per il ritiro del progetto di Loi travail, Continue reading

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  • Attualità Politica

    Libertà, uguaglianza e contenuto universale della democrazia di Gianni Fresu

    Libertà, uguaglula-dilmalianza e contenuto universale della democrazia.

    Gianni Fresu

    Nel dibattito politico della sinistra di classe, essenzialmente nell’ambito dell’eurocomunismo, per molto tempo, si è discusso dell’esigenza di affermare il “valore universale della democrazia”, dunque di conciliare questo principio con i valori di uguaglianza e giustizia sostanziale propri del socialismo. E’ un discorso ineccepibile, che nasce dalle contraddizioni della nostra storia novecentesca ma che, purtroppo, a guardare la realtà concreta, rischia di apparire maledettamente astratto.

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  • Iniziative

    Gramsciana. Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci

    GramscianaRivista

    La presentazione del primo numero di
    GRAMSCIANA
    Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci
    Punto d’incontro, di circolazione e di discussione dei risultati delle ricerche sul pensiero e l’azione politica di Antonio Gramsci, la rivista si apre anche ai contributi che analizzano la realtà a partire dalle categorie gramsciane; ospiterà saggi e interventi in italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese, nelle lingue di maggiore utilizzo e pubblicazione nell’ambito degli studi sul dirigente comunista.
    Martedì 24 maggio 2016, ore 18
    Via Doberdò 101 Cagliari

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  • Attualità Politica

    La nakba. Dalla catastrofe, al ritorno di Omar Suboh

    esodo palestinesi 1948La nakba. Dalla catastrofe, al ritorno (da http://www.manifestosardo.org/ )

    di Omar Suboh

    La nakba, la catastrofe per il popolo palestinese, è l’espressione canonica utilizzata, stando alle parole di David Ben Gurion, per indicare «il trasferimento forzato» dei civili palestinesi dalle proprie case e dai propri villaggi per far posto alla nascita dello stato di Israele, il 14 maggio del 1948. Ovvero, l’espulsione sistematica e l’uccisione pianificata della popolazione autoctona della Palestina storica. La sua pulizia etnica. In quella data centinaia di migliaia di palestinesi furono costretti ad abbandonare la propria terra per sfuggire all’avanzata dell’esercito sionista e dei suoi gruppi paramilitari.

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  • Politica

    Il 17 Aprile votiamo SI

    referendum 17 aprileNonostante più di una perplessità sulla reale efficacia e cogenza di questo referendum, riteniamo che il 17 si debba andare a votare per il sì e ciò essenzialmente per inviare due segnali politici al governo:

    • contrastare una sempre più evidente tendenza accentratrice e autoritaria, che ridimensiona il ruolo delle istituzioni regionali e mortifica la volontà popolare delle comunità;
    • opporsi al processo di liberalizzazione nelle concessioni per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse energetiche, che per un verso produce danni ambientali spesso più onerosi dei benefici apportati e per un altro rende il nostro Paese ancora più dipendente e assoggettato, non certo più autonomo.

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  • Attualità Politica

    Calamandrei, Montesquieu e l’ “occasionalismo costituzionale” #iovotono di Carlo Dore j.

    Piero Calamandrei

    L’Associazione Antonio Gramsci aderendo al comitato referendario contro la riforma costituzionale ospita nel suo blog i contributi dei compagni, degli amici e sostenitori della causa referendaria. Pubblichiamo oggi il contributo dal Blog di Carlo Dore j.

    “Quando l’assemblea discuterà pubblicamente la nuova Costituzione, i banchi del Governo dovranno essere vuoti; estraneo del pari deve rimanere il Governo alla formulazione del progetto, se si vuole che questo scaturisca interamente dalla libera determinazione dell’assemblea sovrana”.

    “Le leggi siano poche, semplici, chiare: affinché nessuno, per capirle, abbia bisogno di nessuno”.

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  • Attualità Politica

    La revisione costituzionale del rancore #iovotono di Luisa Sassu

    Immagine che ritrae le madri costituenti

    L’Associazione Culturale “Antonio Gramsci Cagliari” aderisce alla campagna referendaria del NO alla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi. Nell’articolo che segue alcune riflessione sulla matrice politica e culturale di questa riforma e i link utili per aderire alla campagna referendaria.

    di Luisa Sassu

    Per capire quanto è lontana dalla Costituzione la revisione costituzionale del governo Renzi, basta osservare lo stile con cui è scritta: un articolato di pessima fattura, complicato, tortuoso, appesantito da continui rinvii come fosse un qualunque regolamento e non la legge fondamentale dello Stato.

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  • Attualità Politica

    Dal voto alle donne alle ‘quote rosa’: la crisi della rappresentanza di Laura Stochino

    abbiamo dedicato la nostra tessera all'anniversario dei settant'anni dal voto alle donne

    abbiamo dedicato la nostra tessera all’anniversario dei settant’anni dal voto alle donne

    Il martirio delle nostre eroine, la lotta magnifica delle nostre donne ci permettono di affermare che la grande conquista da noi ottenuta: il diritto di eleggere e di essere elette non ci è stato elargito, ma è stato un giusto riconoscimento dei nostri meriti.

    Rita Montagnana, Noi Donne 1946

    Il 1 Febbraio 1945 viene emanato il decreto che sancisce il diritto di voto alle donne, alcuni mesi dopo la legge viene modificata e ampliata: le donne avrebbero esercitato anche il diritto dell’elettorato attivo. Il 2 Giugno 1946 le donne votano per la prima volta il quesito referendario sulla scelta della forma di Stato e l’assemblea costituente. Sono passati settant’anni, per molti aspetti quella data segna un percorso di continuo progresso e liberazione, per altri è l’apice di qualcosa d’irripetibile. Quella non fu una battaglia dell’ultima ora, una conquista concessa dalla politica maschile, ma l’epilogo positivo della straordinaria partecipazione delle donne alla lotta partigiana in tutte le sue forme. Continue reading

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